Sforzato di Valtellina DOCG


Gradazione alcolica minima – 14%

Temperatura di servizio  18-20 °C

Abbinamenti

Bitto e Casera stagionati, selvaggina da pelo, sciatt, Violino di Capra.

Affinamento

20 mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno.

Lo Sforzato si veste di un bel colore rosso rubino con eventuali riflessi granata. Al naso è particolarmente ampio, molti i sentori che sprigiona, soprattutto di frutta rossa matura, ciliegie sotto spirito, confetture di ciliegie e more, poi ancora note speziate e tostate di cacao, caffè e tabacco. In bocca è di grande morbidezza, strutturato, di carattere, con eventuale percezione di legno.


Lo Sforzato di Valtellina è ottenuto da uve Nebbiolo (almeno 90%) che in zona è chiamato “Chiavennasca”, debitamente appassite; possono essere aggiunti altri vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati nella provincia di Sondrio fino a un massimo del 10%. La zona di produzione è simile a quella del Valtellina DOC. Di fatto lo Sforzato, prima dell’attribuzione della DOCG nel 2003, è rientrato per anni nel disciplinare della DOC Valtellina. Lo Sforzato si distingue però dal Valtellina Rosso perché per la sua produzione si selezionano solo le uve migliori, che vengono poi fatte appassire per ottenere un vino vellutato, di maggiore struttura e alcolicità. L’appassimento infatti permette l’evaporazione dell’acqua e la concentrazione degli estratti delle uve, che incidono poi sul corpo e la complessità aromatica del vino.

Dopo l’appassimento le uve sono vinificate; il prodotto che se ne ottiene, già di grande personalità, in seguito a un lungo periodo di invecchiamento diventa una vera carezza al palato. È un vino longevo che dopo anni in bottiglia diventa un ottimo vino da meditazione.

 

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