Robiola d’Alba


Zona di produzione – Province di Asti, Alessandria e Cuneo.

Abbinamento

Da accompagnare a piatti di verdure crude o cotte, si abbina a vini bianchi immediati e di struttura sottile.

La Robiola d’Alba sì presta a essere consumata con insalate novelle o insieme a zucchine trifolate.


La Robiola d’Alba, prodotta un tempo con latte ovino, è oggi un formaggio vaccino o prevalentemente vaccino.

Dopo la rottura della cagliata, la massa è disposta in fascelle a spurgare; le forme vengono poi salate a secco o in bagno di salamoia, quindi, dopo un breve riposo, sono destinate al consumo, oppure lasciate stagionare per circa un mese.

Possono inoltre comprendere nell’impasto agenti aromatizzanti come frammenti di tartufo ed erbe odorose.

Le forme pesano circa 500 grammi e hanno crosta bianca, che va scurendosi con la stagionatura; la pasta, di colore bianco, è morbida ma non cremosa; il sapore ricorda il latte ed è piacevolmente fresco; con il tempo diventa più sapido sino ad assumere, in alcuni casi, note penetranti, quasi piccanti.