Pulire e Bardare una Faraona


La faraona, come tutta la selvaggina da penna, ha il petto molto magra, che tende ad asciugarsi eccessivamente quando viene cotto allo spiedo o al forno.

La pelle di questo animale, a differenza di quella del pollo, non è sufficientemente grassa per proteggere la carne: occorre quindi bardarla.

Procedimento

Fiammeggiate la faraona per eliminare ogni traccia di peluria, parate le punte delle ali e tagliate il collo alla base.

Togliete l’esofago e il gozzo dall’apertura praticata con il taglio del collo allargate l’apertura anale ed estraete tutte le interiora, raschiando con cura la colonna vertebrale.

Lavate accuratamente la faraona asciugatela, conditela dentro e fuori e disponetela su un tagliere appoggiandola sulla schiena; con l’affettatrice tagliate larghe fette di lardo o pancetta dello spessore di 2-3 mm e con queste ricoprite completamente il petto.

Legate la faraona: fate passare il filo bianco da cucina sotto il codrione, girate attorno alle zampe formando un otto, quindi passatelo all’esterno delle cosce, in modo da tenerle ben unite al petto; nel movimento finale, passate il refe attorno al collo e annodatelo.

Se il lardo non rimane ben fermo, fate due legature ad anello per bloccarlo al meglio.