Pane Biga


Zona di produzione – Provincia di Trieste.

Abbinamento

Si accompagna a formaggi, salumi, verdure o piatti in brodo; il vino si abbina all’alimento con cui il pane viene servito.

La Biga si consuma abitualmente al naturale accompagnata da formaggi, salumi, preparazioni brodose e verdure.


La Biga è il prodotto di panetteria tradizionale a più larga diffusione nella provincia di Trieste, è ottenuta da un impasto di farina di grano tenero, acqua, lievito naturale, lievito di birra e sale.

Gli ingredienti vengono amalgamati fino a ottenere una pasta omogenea poi lasciata lievitare per alcune ore.

Successivamente l’impasto viene diviso in panetti allungati di dimensioni variabili e con taglio centrale, cotti in forno a una temperatura di oltre 200 °C per circa 20-30 minuti.

Al termine della lavorazione la Biga si presenta in piccoli pani del peso variabile tra 80 e 200 grammi, con crosta dorata, mollica morbida e bianca, il profumo è fragrante di lievito e farina, il sapore è delicato e gradevole.

Di facile deperibilità, la Biga va consumata nell’arco della giornata perché la consistenza croccante e la fragranza rimangano inalterate.

Il nome di questa specialità triestina sembra derivare dal termine latino biga con il significato di “coppia di aste”, “trave”.

Con una lavorazione analoga in Friuli e in parte del Veneto viene prodotto un pane simile per forma chiamato con il termine dialettale “bina’ che significa “coppia”.

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