L’ITALIA, LEADER DELLA GASTRONOMIA MONDIALE E DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO

 

 


L’Italia, Paese leader della gastronomia mondiale con ben 5.047 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio nel 2017 (record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare) è ormai meta indiscussa del turismo enogastronomico per il 23% degli stranieri che scelgono il Belpaese.

La presentazione del Nuovo Censimento del Patrimonio Enogastronomico Nazionale insieme allo studio Coldiretti “La vacanza made in Italy nel piatto”, entrambi in preparazione dello storico appuntamento dell’Anno Internazionale del Cibo Italiano nel mondo proclamato nel 2018.

Dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, emerge una ricchezza del made in Italy ineguagliabile: grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che l’Italia può offrire è passato dalle iniziali 2.188 del primo censimento nel 2000 alle 5.047 attuali con un aumento del 131% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione. Sul podio di quelle che possiamo chiamare le “bandiere del gusto” assegnate a livello regionale troviamo nell’ordine la Campania (515) seguita dalla Toscana (461) e dal Lazio a quota 409. 

Lo studio “La vacanza Made in Italy nel piatto” di Coldiretti non fa altro che confermare come l’appeal enogastronomico di questi prodotti tradizionali censiti, siano ormai la principale ragione che porta i turisti nazionali e stranieri a preferire l’Italia al resto delle mete di villeggiatura. 
Un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è, infatti, destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. 

Inoltre l’offerta enogastronomica rappresenta ormai una primaria motivazione di viaggio in Italia con quasi uno straniero su quattro (23%) che riconosce nell’Italia il Paese della buona cucina, il 16% ai monumenti a pari merito con la moda, il 15% della pittura/scultura e il 7% del design e il 5% della musica e del teatro secondo una ricerca Ipsos per Enit.

Si tratta di un bene comune per l’intera collettività e di un patrimonio anche culturale che il nostro Paese può oggi offrire con orgoglio ai turisti italiani e stranieri. 
Il primato nei prodotti tradizionali si aggiunge a quello dei prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) riconosciuti dall’Unione europea, che hanno raggiunto quota 292, e ai 523 vini italiani Docg, Doc e Igt. 
Dietro ogni prodotto c’è una storia, una cultura ed una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà di ogni territorio.
È necessario difendere questo patrimonio del made in Italy dalla banalizzazione e dalle spinte all’omologazione e all’appiattimento verso il basso dell’offerta alimentare anche turistica.

Il nostro futuro, quindi, è legato alla capacità di tornare a proporre l’Italia anche per un’offerta turistica, con un nuovo modello di sviluppo che tragga nutrimento dai suoi punti di forza: patrimonio storico ed artistico, paesaggio e proprio cibo.

Il Censimento nel dettaglio con le variazioni dall’anno 2.000

Sono passati ai raggi X tutti i diversi tipi di pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori tradizionali che compongono il patrimonio enogastronomico nazionale; classificati per regione e tipologia, con gli esempi più curiosi, più rari, più antichi, più ricchi di proprietà salutistiche nella più ampia esposizione della variegata offerta territoriale mai realizzata prima.

Prodotto: Censimento 2000 – Censimento 2017 = Variazione
Paste fresche, pani e dolci: 573 – 1.521 = 165%
Frutta e verdura: 577 – 1.424 = 148%
Carne fresche e trasformate: 444 – 791 = 78%
Formaggi: 375 – 497 = 33%
Piatti composto o prodotti della gastronomia: / – 254 = /
Prodotti di origine animale (miele, ecc.): 63 – 167 = 165%
Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei: 51 – 159 = 212%
Bevande, liquori e birre: 68 – 149 = 119%
Grassi: 20 – 47 = 135%
Condimenti: 17 – 38 = 124%
Totale: 2.188 – 5.047 = 131%

Le bandiere del gusto
Ecco le “bandiere del gusto” assegnate a livello regionale per n. di prodotti assegnati:
Regione: n. di Specialità
Campania: 515
Toscana: 461
Lazio: 409
Emilia-Romagna: 388
Veneto: 376 
Piemonte: 338 
Liguria: 294 
Puglia: 276
Calabria: 268
Lombardia: 248 
Sicilia: 244 
Sardegna: 193
Friuli-Venezia Giulia: 169 
Molise: 159
Marche: 151 
Abruzzo: 148
Basilicata: 114
Trentino: 105 
Alto Adige: 90 
Umbria: 69
Val d’Aosta. 32
Totale: 5.047