Lambrusco di Sorbara DOC


Gradazione alcolica minima – 10,5%

Temperatura di servizio 14-16 °C

Abbinamenti

Antipasti di salumeria, paste all’uovo variamente condite, paste ripiene, salumi cotti, braciole e piedini di maiale, umidi, bolliti, arrosti; le varietà Amabile e Dolce si servono con dessert di pasticceria.

Presenta spuma vivace ed evanescente; il colore può variare, secondo la durata della macerazione, dal rosato al rosso rubino o al granato.

Ha profumo di violetta, mentre il sapore è asciutto o amabile, fresco e sapido.


Internazionalmente conosciuto, il Lambrusco è il simbolo dell’enologia emiliana.

 Grazie alla moderata alcolicità, piace anche al pubblico giovane, non avvezzo ai vini corposi.

Il paesaggio del Modenese è costituito da un lato dalla pianura che giunge fino al Po, e dall’altro dall’Appennino.

Nella parte più asciutta della pianura e sulla collina medio bassa sono allevate le uve del Lambrusco, vino particolarmente versatile, capace di accompagnare piatti leggeri così come le sapide preparazioni a base di maiale come lo zampone, emblema gastronomico di Modena.

Il Lambrusco, ancora negli anni Sessanta, è stato soggetto a manipolazioni e contraffazioni che ne hanno svilito l’immagine relegandolo a vino di terz’ordine.

Va però detto che quegli anni sono ormai lontani e non sono mancate produzioni qualificate che ne hanno risollevato le sorti.

Il Lambrusco di Sorbara si produce in dodici comuni della provincia di Modena da uve Lambrusco di Sorbara (minimo 60%) e Lambrusco Salammo (massimo 40%).

Dopo essere stato imbottigliato, in primavera, il vino è sottoposto a una rifermentazione naturale nel corso della quale assume la tipica frizzantezza.

Oltre a questo metodo tradizionale, la presa di spuma può avvenire in autoclave a temperatura controllata.

In ogni caso è vietata la gassificazione artificiale.

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