LA SCELTA DELLA FRUTTA


Frutta certificata

È molto importante conoscere l’origine e la qualità della frutta che si sceglie.

La sigla “IGF” (Indicazione Geografica Protetta), per esempio, garantisce l’origine di un prodotto e la sua coltivazione mediante precisi parametri.

Le IGP sono disciplinate dal Reg. CEE 2081/92 e comprendono, per esempio, l’Arancia Rossa di Sicilia e la Pesca e Nettarina di Romagna.


La prima regola al momento dell’acquisto è il rispetto delle stagioni, il sapore e l’aroma dei prodotti coltivati in serra non sono infatti minimamente paragonabili a quelli dei prodotti freschi.

La seconda regola è il controllo del grado di maturazione.

Il sistema commerciale richiede infatti che la frutta venga raccolta quando ha raggiunto il massimo dello sviluppo, anziché al momento della maturazione completa (ossia quando si sono compiute tutte le trasformazioni metaboliche necessarie).

Quest’ultima fase viene controllata mediante l’aggiunta di sostanze artificiali e intervenendo sulle temperature di conservazione.

Un frutto colto prima della maturazione completa, pur presentando colori vivaci e giusta consistenza, non potrà mai sviluppare tutti sapori e gli aromi che la natura è in grado di conferire.

Sarebbe quindi preferibile acquistare la frutta direttamente presso le aziende agricole o i mercati contadini, dove si possono trovare solo prodotti raccolti da poco tempo e con un grado di maturazione molto più avanzato rispetto a quello reperibile nella normale rete di distribuzione.

È inoltre bene controllare sempre che il prodotto sia sodo di colore vivace, profumato, con la pelle intatta e non ammaccata e dì forma regolare per finire, è consigliabile soppesare i frutti con la mano, a parità di volume quelli più pesanti risulteranno maggiormente succosi.