LA PULIZIA DEI FUNGHI


Se il vostro interesse è anche di carattere gastronomico, al ritorno dalla vostra piacevole gita micologica vi toccherà la parte più ingrata di questa attività: la pulizia dei funghi.

Questa operazione va svolta al più presto allo scopo di evitare la loro veloce disidratazione e l’alterazione da parte dei minuscoli organismi che ospitano.


Il cesto va vuotato sul piano di un tavolo e i funghi, ben sparpagliati, esaminati nuovamente per verificare l’assenza di specie tossiche o velenose.

Se doveste accorgervi che avete raccolto per errore una specie non commestibile, non buttate tutto il raccolto.

Le spore non contengono sostanze tossiche e sarà quindi sufficiente eliminare il solo esemplare velenoso.

Pulite i funghi con un coltello, togliendo i residui terrosi e tagliando la parte terminale del gambo.

I funghi più grandi verranno tagliati longitudinalmente in quattro parti, mentre quelli più piccoli potranno essere mantenuti interi se con una rapida occhiata non sembreranno infestati da larve (in genere abbondanti nei funghi cresciuti in periodi piuttosto siccitosi).

Al termine di questo primo lavoro di cernita e pulitura, e poco prima di iniziare il vero e proprio trattamento culinario, lavate i funghi sotto acqua fredda corrente.