La Mafalda


Zona di produzione – Tutte le province della regione Sicilia.

Abbinamento

Molto saporito grazie alla presenza del sesamo, questo pane può essere gustato da solo oppure insieme con preparazioni gastronomiche mediamente strutturate, come crostacei, salumi e formaggi stagionati.

Il vino si abbina alla preparazione che il pane accompagna.


La Mafalda è un pane che si caratterizza per essere ricoperto di semi di sesamo.

Gli ingredienti per ottenere questo fragrante prodotto da forno, oltre ai semi di sesamo, sono farina di semola, malto, lievito di birra, sale.

Una volta ottenuta una pasta omogenea amalgamando i vari ingredienti, la si lascia riposare affinché lieviti.

Successivamente si ricavano lunghi cilindri ai quali viene conferita la forma desiderata.

La superficie è poi ricoperta di semi di sesamo.

Dopo qualche ora di fermentazione l’impasto è messo in forno.

All’atto del consumo si presenta con una croccante crosticina dorata; il profumo è di lievito, sesamo e farina; il sapore è condizionato dalla presenza del seme.

La Mafalda si consuma preferibilmente in giornata.

L’Apriti sesamo!” di Alì Babà e dei quaranta ladroni, ne Le Mille e una notte, esemplifica la preziosità del sesamo: nasconde infatti un vero e proprio tesoro, considerato il valore alimentare di cui è depositario, ben noto alla cultura contadina.

Già dall’antichità il sesamo godeva di ampio favore e fu preso in considerazione anche da Ippocrate, padre dell’attuale medicina.

Infatti non solo è un ingrediente gastronomicamente apprezzato, ma una vera e propria miniera di principi nutrizionali.

La stessa cucina innovativa non ha voluto rinunciarvi, e ora “costate” di tonno o carré di agnello sono passati, prima di cuocerli, nei semi di sesamo, a formare una gustosissima crosticina.

Appare inoltre spesso come saporita decorazione dei piatti di sushi.

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