Il wok


Questa padella deve probabilmente la sua fortuna alla scarsa disponibilità di combustibile e alle piccole dimensioni delle abitazioni che da sempre caratterizzano il suo Paese d’origine: la Cina.

La sua caratteristica forma consente infatti di utilizzare un unico fornello a legna e un solo strumento di cottura per la maggior parte delle preparazioni.


È la tradizionale padella cinese in ghisa o ferro, di diametro variabile tra i 30 e i 60 cm, dotata di uno o due manici in bambù o in legno; in commercio è possibile trovare anche modelli in materiale antiaderente ma, data l’elevata temperatura a cui vengono sottoposti, è facile rovinare in breve tempo il rivestimento in teflon.

La sua forma semisferica, che assicura uniformità di temperatura in ogni punto della superficie, si adatta alla perfezione al foro rotondo delle stufe cinesi.

Per consentire invece un agevole utilizzo nelle cucine occidentali, occorre usare gli appositi anelli adattatori in acciaio.

La caratteristica forma concava di questo attrezzo è particolarmente adatta alla cottura di alimenti di piccole dimensioni (un altro elemento caratteristico della cucina cinese, che consente una cottura veloce e un notevole risparmio di combustibile).

Il wok offre la possibilità di cuocere indifferentemente piccole o grandi quantità di alimenti, ma occorre prestare attenzione a dosare alla perfezione la fiamma, per evitare di surriscaldare il recipiente o, al contrario, di effettuare una rosolatura insufficiente.