COME ALLESTIRE UN BUFFET


Come presentare le portate

Al solito letto di insalata si può sostituire una coloratissima julienne di verdure; crostini di pane o spicchietti di gelatina possono accostarsi ai contorni più tradizionali.

L’importante è valorizzare la portata senza soffocarla nelle decorazioni.

Va ricordato di guarnire le pietanze soltanto con decorazioni commestibili.

Lo stesso piatto poi può essere sostituito da elementi insoliti; cestini di pane o di pasta sfoglia, zucche scavate o cetrioli svuotati per diventare bicchierini per le salse.


Quando si hanno tanti invitati e un pranzo tradizionale sembra troppo impegnativo per ragioni di tempo di preparazione e di spazio disponibile, la soluzione più pratica può essere il buffet.

Gli ospiti saranno più liberi di muoversi, le portate potranno essere tutte preparate in anticipo, si potranno scegliere piatti, posate e bicchieri di carta o di plastica.

Per allestire un buffet sono necessari almeno due tavoli.

Il primo molto grande, possibilmente rettangolare o a forma di ferro di cavallo, su cui si disporranno le portate: al centro i vassoi contenenti tartine, bruschette, salatini, insalate, affettati e formaggi e i piatti da portata con le altre preparazioni; sul fondo andranno collocate le bottiglie di acqua, vino e bevande analcoliche (queste ultime devono essere sempre presenti, non mancano mai gli ospiti astemi e i bambini).

Sul secondo tavolo, più piccolo, gli invitati troveranno a loro disposizione piatti, bicchieri, posate e tovaglioli.

Eventualmente si può prevedere (un terzo tavolino per l’aperitivo, qualora si decida di servirlo.

Assolutamente necessario è che i posti a sedere siano sufficienti, potrete disporre sedie o poltroncine a piccoli gruppi, in modo da favorire la conversazione.

Occupatevi periodicamente di liberare i tavoli da piatti e bicchieri usati.

Scegliere le portate

La varietà delle vivande che si possono presentare è infinita, accanto ai tradizionali piatti di carne fredda (per esempio roastbeef o vitello tonnato), alle insalate di riso o pasta, alle torte salate e alle quiches, si possono proporre alternative meno consuete, purché si possano servire facilmente.

Come le tapas spagnole, i carpacci di carne o pesce, il sushi o le verdure in pinzimonio.

Può essere indicato, a seconda della stagione, offrire anche un piatto caldo, a patto che non si deteriori, sformati di pasta, cuscus, chili, polenta e zampone a fette sono solo alcuni possibili spunti.

Una soluzione di tendenza per il servizio può consistere nel presentare la portata calda già distribuita in tanti piccoli piatti o ciotole o, in modo ancora più originale, nei bicchieri.

Sulla tavola non devono mai mancare pane fresco, grissini e cracker.

Non occorre preparare troppe portate, per evitare avanzi e sprechi, scomodi da gestire e brutti da vedere.

Le bevande

Le bevande devono essere servite fresche, cocktail, spremute e bibite in caraffe ghiacciate, eventualmente con l’aggiunta di ghiaccio; per quanto riguarda i vini bianchi e gli spumanti, le bottiglie si possono mantenere alla giusta temperatura negli appositi contenitori isolanti o nei secchi con il ghiaccio.

Deve essere disponibile in abbondanza l’acqua minerale, sia naturale sia gassata.

I vini devono sempre essere presentati nella bottiglia; la quantità va calcolata con generosità, tenendo presente che una bottiglia di vino soddisfa in genere 3-4 persone.

 I Dolci

I dolci andranno serviti solo alla fine, dopo aver sgomberato il tavolo dalle portate salate, pasticcini, torte affettate, macedonie di frutta e gelati da offrire accompagnati da vino dolce o spumante.