Cilento Rosato DOC


Gradazione alcolica minima 11%

Temperatura di servizio 12-14 °C

Abbinamenti

Gnocchi alla sorrentina, trippa alla napoletana, minestroni e lasagne, Provola Affumicata, Provolone del Monaco, pasta alla sorrentina.

Si presenta di colore rosa più o meno intenso; al naso è fragrante, caratteristico, fruttato, vegetale e floreale; in bocca ha sapore secco, fresco, armonico, è di giusto corpo, ha buona intensità e persistenza.


La zona di produzione del Cilento DOC interessa tutto o in parte il territorio collinare di cinquantaquattro comuni di una vasta area in provincia di Salerno.

La zona è sede dello splendido Parco de Cilento (Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO), una zona dove viti e ulivi coronano un paesaggio fatto di colline, fiumi e incantevoli spiagge.

Vi si producono vini ricchi di storia, presenti già nel XV secolo alla mensa di papa Paolo II per il quale non vi era “pari bevanda la sera a tutto pasto”.

La DOC Cilento comprende le tipologie Rosso, Rosato, Bianco e Aglianico.

Il Cilento Rosato DOC è ottenuto da uve dei vitigni Sangiovese (70-80%), Aglianico (10-15%), Primitivo o Piedirosso (10-15%), eventualmente completati con l’aggiunta di altri vitigni autorizzati (massimo 10%).

Il vitigno Sangiovese ha origini incerte anche se rappresenta uno dei vitigni più caratterizzanti e diffusi d’Italia.

L’Aglianico, autoctono secondo alcuni, secondo altri tradisce le origini greche nel suo nome che rimanda al termine hellenikon.

Il Primitivo pare abbia origini dalmate ed è lo stesso vitigno che viene coltivato in California con il nome di “Zinfandel”.

Il Piedirosso, detto anche “Per’e Palummo”, rimanda invece al colore e alla forma dei raspi del grappolo che paiono ricordare le zampe di un piccione.

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