Ciccioli Romagnoli


Zona di produzione – Diversi comuni della regione Emilia Romagna.

Abbinamento

I ciccioli si gustano al naturale, oppure uniti all’Impasto della focaccia.

Vengono serviti con vino rosso frizzante fresco, leggero e giovane.


In Emilia, dove l’allevamento del maiale è sempre stato assai diffuso, questo alimento era abitualmente presente sulle mense degli agricoltori.

Considerato oggi una specialità, viene richiesto anche dai palati più fini, pur essendo un cibo “povero” e molto calorico.

I ciccioli sono ottenuti da grasso di maiale, lo strato adiposo, estratto e ripulito dalla cotenna, viene tagliato a cubetti, che sono poi torchiati e messi a cuocere in un calderone.

Lentamente, con l’aumentare della temperatura, il grasso si scioglie e i cubetti cuociono nel proprio grasso.

Dopo alcune ore di cottura, quando assumono un colore rosa-dorato, i ciccioli vengono estratti dalla pentola e pressati per alleggerirli di una parte del grasso.

Quest’ultimo, fatto raffreddare e solidificato, diventa strutto.

In alcuni ristoranti della campagna emiliana i tavoli sono apparecchiati non già con olive e patatine, ma con i ciccioli, quale aperitivo di accompagnamento al primo bicchiere di vino.

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