Carciofo Spinoso d’Albenga


Zona di produzione – Provincia di Savona.

Abbinamento

Da consumarsi preferibilmente in pinzimonio con olio e sale, il carciofo non si abbina a vini.

I capolini del Carciofo Spinoso d’Albenga si gustano sia cotti sia crudi anche se, date le sue caratteristiche, è nella versione cruda che questo ortaggio dà il meglio di sé, ossia semplicemente intingendo le brattee in una tazzina con olio extravergine e sale.


Il Carciofo Spinoso, detto anche “violetto d’Albenga”, cresce su terreni pianeggianti e collinari interessati da microclimi miti.

La pianta supera il metro di altezza e termina con un capolino formato da brattee ben serrate di colore verde o violetto, dotate di spine, e da un fondo carnoso alla base.

Al momento dell’acquisto è importante verificare la freschezza del prodotto, riconoscibile dal capolino dritto e in perfetto stato, dalle brattee interne tenere e dal gambo non lignificato.

 

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