Cappero di Pantelleria IGP


Zona di produzione – Pantelleria, in provincia di Trapani.

Abbinamento

I capperi insaporiscono primi piatti e secondi prevalentemente di pesce, ma anche carni bollite e salse.

Dato il sapore intenso, si abbinano a vini morbidi e di buon corpo, dotati di altrettanta intensità di sapore e di aroma.

I capperi di Pantelleria hanno aroma molto intenso che meglio di altri vivacizza le preparazioni che accompagna.

Si possono aggiungere alla maionese per condire pesci e crostacei, tritati e passati in padella si possono servire con il loro condimento su filetti di pesce, come il rombo, e su paillard di vitello.

Farciscono pomodori crudi e si possono unire a mousse o a terrine di pesce.

Semplicemente tritati aromatizzano tartare di carne e di pesce, carpacci di pesce, sughi di pomodoro.


I capperi sono i boccioli di una pianta tipicamente mediterranea, la Capparis spinosa.

Si tratta di un arbusto che cresce spontaneo, di media altezza, dotato di fiori di colore bianco e rosa, si coltiva per utilizzarne appunto i bocci fiorali non aperti.

I capperi sono di dimensioni medio piccole, tondeggianti e di colore verde.

Hanno sentori molto caratteristici, penetranti e persistenti, e ricordano l’odore della macchia mediterranea soprattutto d’estate, quando i profumi diventano particolarmente intensi, il gusto è pungente e sapido.

Proprio per queste loro caratteristiche sono considerati erbe aromatiche.

Raccolti a mano in primavera estate, tra maggio e settembre, vengono poi trattati con sale per una decina di giorni.

Si conservano sotto sale, in salamoia o sott’aceto, per eliminarne il gusto amarognolo.

Quando sono tenuti sotto sale, normalmente marino, prima del consumo vanno sciacquati con cura in acqua corrente.

È preferibile non cuocerli per non far perdere loro la tipica aromaticità, si aggiungono dunque a fine cottura, in modo che vengano solo leggermente scaldati.

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