Capperi di Pantelleria IGP


Di forma tondeggiante, caratteristica; calibro variabile da 7 a 14 mm consistenza carnosa.

I più pregiati sono i boccioli più piccoli.

Meno saporiti quelli di dimensioni maggiori.

Colore

verde scuro, tendente al senape con la maturazione

Odore

aromatico, intenso.

Sapore

pungente e salato fortemente sapido.

conservazione

Si conservano sotto sale per lunghi periodi.

Abbinamento

Ideali per aromatizzare preparazioni di diverso tipo, dagli antipasti ai contorni, senza restrizioni negli accostamenti dalle uova al pesce.

I capperi di Pantelleria possono conferire una nota caratterizzante a molti piatti di mediterraneo, risultando insostituibili in preparazioni quali il pesto alla Pantesca e in alcune ricette siciliane a base di pesce spada.

Ricordiamo anche i “Saradoni al cartoccio con patate e cucunci di Pantelleria”.

La sapidità caratteristica del cappero di Pantelleria muore in vini bianchi tra i tanti abbinamenti possibili si possono proporre un Sauvignon o un Catarrato.


Il cappero è il bocciolo di una pianta arbustiva che cresce spontaneamente sui litorali del Mediterraneo.

Le piantine vengono messe a dimora, preferibilmente su appezzamenti terrazzati, che caratterizzano con i loro muri a secco il paesaggio pantesco.

La coltivazione richiede lavorazione del terreno, concimazione e potatura adeguate.

La produzione copre il periodo da aprile a settembre.

La raccolta deve avvenire manualmente all’alba, con grande tempismo, anticipando l’apertura del fiore.

Dopo la raccolta i capperi devono essere trattati per poter essere consumati.

Essi vengono dunque conservati naturalmente grazie all’impiego di sale marino.

Sgocciolati più volte, in soluzioni sempre meno salate, i capperi di Pantelleria non vengono mai conservati in aceto, espediente utilizzato invece da chi ha impiegato capperi di cattiva qualità.

Se non si colgono i bottoni floreali e si consente al fiore di proseguire il suo naturale sviluppo, si otterranno i cosiddetti “cucunzi”, i lunghi fiori che, conservati in salamoia, possono essere gustati da soli o conditi con olio e aceto.