Bottarga di Muggine


Zona di produzione -Tutte le province della regione Sardegna.

Abbinamento

Ideale per condire primi piatti, secondi di pesce e contorni, si accompagna preferibilmente a vini bianchi di profumo e corpo intensi e persistenti.

Si può servire su pomodori affettati condita con un filo di olio, per insaporire paste asciutte o per completare carpacci di pesce. Un antipasto sontuoso consiste nel servire la bottarga affettata su fettine di salmone affumicato. Grattugiata, condisce il tuorlo dell’uovo alla coque e insaporisce primi piatti, secondi e contorni.


La bottarga si ricava dalle sacche ovariche del muggine opportunamente salate, pressate, essiccate ed eventualmente paraffinate.

Esiste una bottarga di tonno (prodotta soprattutto in Sicilia) decisamente più grossa e a sezione rettangolare; anche con il pesce spada se ne ottiene una e, più in generale, con quasi tutti i pesci che abbiano uova commestibili.

La Bottarga di Muggine deve presentarsi asciutta ma non secca, consistente ma non dura o legnosa, Il colore è nocciola tendente al rosato o all’ambrato; il profumo, caratteristico, può ricordare quello del riccio marino, con una gamma di sentori che va da quello dell’acciuga sotto sale (ma in modo solo appena accennato) a quello del caviale.

Il sapore, intenso, ripropone gli odori avvertiti; è importante però che la componente salina non copra il gusto delle uova.

Le bottarghe da preferire sono quelle confezionate intere sottovuoto.

Una volta tolta la pellicola trasparente, ossia la sacca, la bottarga può essere affettata a lamelle, meglio se utilizzando un tagliatartufi.

 

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