AOC Montrachet


Francia

Vitigni principali Chardonnay

Temperatura di servizio 12 °C

Abbinamenti

Crostacei, pesce, carni bianche anche strutturate, formaggi saporiti, foie gras.

Si presenta di un caldo colore giallo paglierino, con tonalità che tendono al dorato e poi all’ambrato con il passare del tempo; al naso è complesso, intenso e ampio si riconoscono sentori di felce burro, croissant, citronella, frutta secca, uva passa, mandorla amara, spezie, miele, agrumi canditi e note minerali; in bocca è secco, vellutato, raffinato, con adeguata acidità, di grande struttura e persistenza.


Il nome di questo Grand Cru deriva dal monte Rachat, in francese antico rache voleva dire peste e il termine sottolineava il fatto che era una terra povera e spoglia.

Incredibile pensare che proprio ce qui nasca il più prestigioso vino bianco secco del mondo, ottenuto da uve Chardonnay, il Montrachet è molto longevo e proprio dopo decenni di invecchiamento raggiunge il suo massimo.

È il vino ricercatissimo che nelle aste specializzate raggiunge quotazioni tra le più alte in assoluto.

Montrachet si trova nell’estrema parte meridionale della Còte d’Or il terreno è ricco di calcare, ciottoli e marne rosse che rendono suolo capace di immagazzinare il calore solare di giorno e di rilasciarlo di notte.

Da queste caratteristiche si comprende come il Chardonnay qui coltivato possa dar vita a vini di eccellenza.

Un tempo era coltivato anche il Pinot Noir ma oggi la regione è regno del solo Chardonnay.

La fama dei vini qui prodotti era già grande nel XVII secolo; i monaci cistercensi di Maizières, e poi importanti famiglie della borghesia locale, seppero mantenere intatta la reputazione di Montrachet.

Questo vino va saputo aspettare, sarebbe un errore consumarlo in gioventù ed è meglio custodirlo gelosamente in cantina per almeno 10 anni.

 

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