Aglianico del Vulture DOC


Gradazione alcolica minima 11,5%

Temperatura di servizio 18-20 °C

Abbinamenti

Carni rosse stufate, formaggi saporiti a lungo stagionati, come Pecorino di Filiano, Canestrate di Moliterno, Caciocavallo Podolico, i primi piatti conditi con ragù.

Affinamento 1 anno.

Ha colore rosso che può variare, secondo il vigneto di provenienza, dal rubino al granato con sfumature aranciate che si formano con l’invecchiamento.

Il profumo ricorda le viole, le prugne, le more e le fragole, con possibili note di liquirizia, pepe nero e cioccolato; il gusto è pieno, corposo, ben strutturato.


L’Aglianico del Vulture è un vino rosso lucano che, grazie all’elegante corposità, è detto il “Barolo del Sud”.

L’Aglianico è un vitigno millenario giunto in Italia grazie ai coloni greci a partire dall’VIII secolo a.C.

Ai tempi della Magna Grecia il vitigno era vinificato in bianco; successivamente diede origine a un vino rosso, antenato di quello attuale.

Per molto tempo l’Aglianico è stato uno dei tanti vini da taglio del Mezzogiorno.

Come tale era ritenuto grezzo e dotato di eccessiva acidità.

Molti viticoltori, però, recentemente hanno cominciato a produrre vini non più da taglio, ma da pasto, compiuti, corredati di grazia e armonia.

Tra questi spicca l’Aglianico del Vulture, che ha raggiunto live qualitativi di indubbio interesse.

Si tratta di un vino che alla poter-za ha saputo coniugare armonia ed equilibrio.

È prodotto con uve allevate sui pendìi dell’omonimo vulcano, inattivo da più di un secolo (il terreno lavico è particolarmente adatto alla viticoltura’.

La DOC, oltre alla tipologia base, prevede altre tre versione Vecchio, dotato di almeno 12,5 gradi alcolici e invecchiato 36 mesi; Riserva, forte di 12,5 e più gradi alcolici e invecchiato 60 mesi; Spumante, fornito di 11,5 gradi alcolici e invecchiato almeno 12 mesi.