A OGNI FORMAGGIO IL SUO TAGLIO


Il taglio del formaggio è un’azione importante sia per la sua presentazione, sia per mantenere inalterata l’armonia dei sapori (talvolta diversi a seconda delle parti) e per una corretta conservazione del prodotto rimanente.

La regola generale da seguire è quella di ottenere una distribuzione uniforme della crosta e della pasta; il procedimento dipende invece dalla forma.


●Piccoli formaggi rotondi a pasta molle, tagliate alcuni spicchi regolari, come si farebbe con una torta. Per evitare che la parte rimanente del formaggio coli, potete coprire i due tagli con sottili tavolette di legno.

● Formaggi quadrati, tagliate alcuni spicchi procedendo dall’esterno al centro, in modo da distribuire uniformemente la crosta. Se il formaggio tende a colare, è consigliabile ricavare una fetta centrale e suddividerla in tanti rettangoli: in questo modo le due grandi parti restanti possono essere accostate per limitare l’effetto indesiderato.

●Formaggi rotondi, a pasta soda: ricavate uno spicchio di grandi dimensioni, quindi tagliate alcune fette in senso trasversale partendo dalla punta (la prima avrà forma triangolare); arrivati a circa quattro dita dal bordo, tagliate alcune fette dalla parte opposta.

● Grandi formaggi, cilindrici: tagliate un disco alto due dita e for-~ate alcuni spicchi.

● Grana, non affettatelo, poiché rischiereste di rovinarne la Struttura granulare, ma procedete rompendo la pasta con l’apposto coltello, in modo che i pezzi si stacchino seguendo le linee naturali di frattura.

● Piccoli formaggi, cilindrici o ovali tagliate alcune fette regolari dello spessore di 1 cm.

●  Piccoli formaggi, piramidali tagliate il formaggio in quattro o otto fette regolari.